Eccovi un'altra bella e ricca selezione. Partiamo con una campagna per Impulse. "Hard time for romanticism", understatement come piace a me. L'agenzia argentina, di cui purtroppo non trovo il sito web, nel 2002 vinse il Leone d'oro a Cannes con "Axe - Metamorphosis".
Agency: Vegaolmosponce - Creative Director: Rafael D'Alvia Sebastián Stagno - Copywriter: Analia Rios - Art Director: Ricardo Armentano – Production Company: Rebolucion - Director: Armando Bo/Lemon - Director of Photography: Javier Julia – Post Production: Metrovisión
Impulse Airport
Impulse Airplane
Impulse Ring
Impulse Train
A seguire una bella creazione della Vitruvio Leo Burnett (Spagna) per la Orange Spain.
Orange Rollercoaster
Client: Orange - Agency: Vitruvio Leo Burnett - CD/Copywriter: Fernando Martin - CD/Art Director: Javier Alvarez - Production Company: Wind - Director: Igor Fioravanti - Post Production: Infinia - Sound Studio: Sonodigi - ECD/AD/CW: Rafa Anton
Orange Touch
Client: Orange - Agency: Vitruvio Leo Burnett - Executive Creative Director: Rafa Anton - Creative Director: Fernando Martin - Copywriter: Santiago Saiegh - Art Director: Julita Pequeno - Production Company: Lee Films – Madrid - Director: Sega - Post Production: Serena Digital - Sound Studio: Sonodigi
Orange Basket
Client: Orange - Agency: Vitruvio Leo Burnett - Executive Creative Director: Rafa Anton - Copywriter: Santiago Saiegh - Art Director: Julita Pequeno - Agency Producer: Dionisio Naranjo Guzman Molin-Pradel - Production Company: Wind - Director: Igor Fioravanti - Creative Planner: Olalla Escriva de Romani - Sound Studio: Sonodigi
Cosa immaginate quando qualcuno vi racconta la trama di un film? Può passarvi per la mente di tutto. La Euro RSCG Francia ha utilizzato questa idea per Canal+. L’anno scorso con la “Marcia dei Pinguini” hanno vinto l’oro a Cannes.
Riusciranno a fare il bis con lo spot dedicato a Brokeback Mountain? Credo di sì. Prediction.
Canal+ Tv Channel - Agency: BETC Euro RSCG - Stéphane Xiberras (Creative Director) - David Green (Agency Producer) - Director(S): Les Elvis - Prod. Co.: Partizan
I creativi tailandesi ogni tanto ci deliziano con la loro vena di follia assolutamente da applauso. La Creative Juice/G1 di Bangkok ha vinto l’anno scorso un oro a Cannes con questa campagna.
Bangkok Insurance - “Robbery” – “Twister” – “Tyre”. Director: Thanonchai Sornsriwichai - Creative Director: Thirasak Tanapatanakul/Prangthip Praditpong - Copywriter: Prangthip Praditpong/Nutchanun Chiaphanumas - Art Director: Jon Chalermwong/Kittitat Larppitakpong/Thirasak Tanapatanakul - Production Company: Phenomena.
Quest’anno si sono ripetuti, con uno stile meno “international” e più “far east”. Giudicate voi. Credo che sia più debole della campagna straordinaria che avete appena visto.
Bangkok Insurance Salesman Part1
Bangkok Insurance Salesman Part2
Bangkok Insurance Salesman Part3
Per mandare un curriculum ecco l’indirizzo dell’agenzia: CREATIVE JUICE G1 - 3/Fl SG Tower 161/1 Soi Mahadleklaung 3 Rajadamri Pathumwan Bkk 10330 - Phone: 02-650-5240-5 - Fax: 02-650-5251 - Web Site: non capisco perché ma non ne trovo traccia online. Ho trovato solo qualche riferimento email che finiva con suffisso creativejuiceg1.com, ma il sito me lo dà inesistente.
Sempre dalla magnifica Tailandia un altro spot con uno stile tutto particolare. La Publicis per lo zucchero Wang Kanai. A quanto pare i media buyer tailandesi non hanno grandi problemi di tempo, visto i formati.
Wang Kanai - Publicis Thailand - Executive Creative Director: Kitti Chaiyaporn - Creative Director: Somchai Kiatluknachai - Copywriter: Jittra Thiuthipsakul Chalit Manuyakorn - Art Director: Kittisak Poonnotok Monchai Visuttinont - Agency Producer: Wira Suwansilp - Production Company: Matching Studio Bangkok - Director: Suthon Petchsuwan
lunedì 2 aprile 2007
lunedì 26 marzo 2007
Antoine Bardou-Jacquet. The French Touch.
Antoine Bardou-Jacquet studia graphic design alla “École supérieure d’arts graphiques Penninghen” di Parigi e apre il suo studio vicino ai suoi amici della Solid, un’etichetta indipendente specializzata in musica elettronica di alto livello che tra le sue fila annovera artisti del calibro di Alex Gopher ed Etienne de Crecy. Antoine disegna le cover e i loghi degli album e inizia ad esplorare l’idea di usare le lettere in un modo più creativo che non per formare semplici parole. La cover dell’album Midnight Funk di Demon nasce con questa idea. Idea che presto si trasforma in qualcosa di molto più grande.

Antoine concepisce il video clip “The Child”, brano di Alex Gopher (voce di Billie Holiday campionata dal brano "God bless the child"). La storia narrata nel video è semplicissima: una giovane coppia in dolce attesa esce di corsa di casa per andare a partorire in ospedale, affrontando la classica corsa nel traffico cittadino (di New York). La novità è nella visualizzazione: tutte le persone, tutti gli oggetti e il paesaggio sono formati da parole e font opportunamente scelte a seconda di ciò che rappresentano. Il clip “The Child” vince premi in tutto il mondo.
Ovviamente “The Child” non poteva passare inossevato ai pubblicitari. Il saccheggio dell’agenzia BMP DDB di Londra ha successo, tanto che con lo spot per la Vodafone "Plane Simple" vince il leone d’argento a Cannes 2000. Beh, il claim di allora del gestore di telefonia era perfetto: “The word is Vodafone”. La storia è quella di un ragazzo che si dimentica di andare a prendere la ragazza all’aeroporto di Heathrow e attraversa Londra di corsa per scapicollarsi all’appuntamento. Andate qui per approfondire. Cliccate qui per vedere lo spot.
Antoine diventa richiestissimo. Lo scelgono artisti e aziende: Air 1 e 2, Super Furry Animals, Renault, Vittel, Peugeot, Playgroup, Playstation 2 ed EDF. In ogni progetto dà il suo tocco magico, un’impronta innovativa così forte da consacrarlo uno dei registi più all’avanguardia al mondo. Questo è uno spot recente che ha fatto per Peugeot 1007 – agenzia Euro RSCG Londra - che forse ricordate bene:
Nel 2003 dirige lo spot “Honda Cog” della Wieden&Kennedy Londra, che nello stesso anno vince il Leone d’oro a Cannes e fa la collezione di premi in giro per il mondo: due minuti in cui i pezzi di una Honda Accord si toccano uno dopo l’altro, dando vita a una reazione a catena da diventarci scemi solo all’idea di realizzarla. A dire il vero l’idea non è originale: è stata infatti mutuata dall’opera d’arte “Der Lauf Der Dinge” – “The way things go", di Peter Fischli e David Weiss, del 1987! Ventinove minuti di concatenazioni di oggetti. In confronto i due minuti dello spot sono stati una passeggiata (per realizzarlo ci sono voluti mesi di preparazione, 4 giorni di shooting per 2 soli take. Non male :-). Il filmato dell’opera lo trovate qui, protetto da password dedicata agli amici per motivi di copyright.
Altrimenti potete acquistarlo qui o andare a vederlo al MOMA di New York. L’idea è stata presa anche per video musicali e altro ancora. Nella cartellina del file protetto da password trovate tutto quello di cui vi sto parlando. Ecco lo spot Honda
Torniamo a noi. Antoine continua per la sua strada e nel 2006 delizia ancora una volta i suoi fan con un capolavoro, stavolta penso senza precedenti (almeno lo spero). Lo spot che dirige magistralmente è Honda Choir. Un capolavoro assoluto che non capisco come abbia fatto a non vincere il Grand Prix a Cannes l’anno scorso. La Wieden&Kennedy Londra si è dovuta accontentare dell’oro.
Godetevi questo Spoof
All’inizio dell’articolo non ho specificato il nome del suo studio grafico per non anticiparvi niente. Vi dice qualcosa H5? I video clip più belli che avete visto negli ultimi anni li hanno inventati Antoine e i suoi soci. Ma per questo ci sarà un altro post. Iniziate a dare un’occhiata al reel della Addict, la casa di produzione che li segue in Francia e al reel della RSA, la Ridley Scott Associates, una delle migliori case di produzione al mondo secondo Creativity.
Antoine concepisce il video clip “The Child”, brano di Alex Gopher (voce di Billie Holiday campionata dal brano "God bless the child"). La storia narrata nel video è semplicissima: una giovane coppia in dolce attesa esce di corsa di casa per andare a partorire in ospedale, affrontando la classica corsa nel traffico cittadino (di New York). La novità è nella visualizzazione: tutte le persone, tutti gli oggetti e il paesaggio sono formati da parole e font opportunamente scelte a seconda di ciò che rappresentano. Il clip “The Child” vince premi in tutto il mondo.
Ovviamente “The Child” non poteva passare inossevato ai pubblicitari. Il saccheggio dell’agenzia BMP DDB di Londra ha successo, tanto che con lo spot per la Vodafone "Plane Simple" vince il leone d’argento a Cannes 2000. Beh, il claim di allora del gestore di telefonia era perfetto: “The word is Vodafone”. La storia è quella di un ragazzo che si dimentica di andare a prendere la ragazza all’aeroporto di Heathrow e attraversa Londra di corsa per scapicollarsi all’appuntamento. Andate qui per approfondire. Cliccate qui per vedere lo spot.
Antoine diventa richiestissimo. Lo scelgono artisti e aziende: Air 1 e 2, Super Furry Animals, Renault, Vittel, Peugeot, Playgroup, Playstation 2 ed EDF. In ogni progetto dà il suo tocco magico, un’impronta innovativa così forte da consacrarlo uno dei registi più all’avanguardia al mondo. Questo è uno spot recente che ha fatto per Peugeot 1007 – agenzia Euro RSCG Londra - che forse ricordate bene:
Nel 2003 dirige lo spot “Honda Cog” della Wieden&Kennedy Londra, che nello stesso anno vince il Leone d’oro a Cannes e fa la collezione di premi in giro per il mondo: due minuti in cui i pezzi di una Honda Accord si toccano uno dopo l’altro, dando vita a una reazione a catena da diventarci scemi solo all’idea di realizzarla. A dire il vero l’idea non è originale: è stata infatti mutuata dall’opera d’arte “Der Lauf Der Dinge” – “The way things go", di Peter Fischli e David Weiss, del 1987! Ventinove minuti di concatenazioni di oggetti. In confronto i due minuti dello spot sono stati una passeggiata (per realizzarlo ci sono voluti mesi di preparazione, 4 giorni di shooting per 2 soli take. Non male :-). Il filmato dell’opera lo trovate qui, protetto da password dedicata agli amici per motivi di copyright.
Altrimenti potete acquistarlo qui o andare a vederlo al MOMA di New York. L’idea è stata presa anche per video musicali e altro ancora. Nella cartellina del file protetto da password trovate tutto quello di cui vi sto parlando. Ecco lo spot Honda
Torniamo a noi. Antoine continua per la sua strada e nel 2006 delizia ancora una volta i suoi fan con un capolavoro, stavolta penso senza precedenti (almeno lo spero). Lo spot che dirige magistralmente è Honda Choir. Un capolavoro assoluto che non capisco come abbia fatto a non vincere il Grand Prix a Cannes l’anno scorso. La Wieden&Kennedy Londra si è dovuta accontentare dell’oro.
Godetevi questo Spoof
All’inizio dell’articolo non ho specificato il nome del suo studio grafico per non anticiparvi niente. Vi dice qualcosa H5? I video clip più belli che avete visto negli ultimi anni li hanno inventati Antoine e i suoi soci. Ma per questo ci sarà un altro post. Iniziate a dare un’occhiata al reel della Addict, la casa di produzione che li segue in Francia e al reel della RSA, la Ridley Scott Associates, una delle migliori case di produzione al mondo secondo Creativity.
venerdì 23 marzo 2007
Ads of the week.
Shell - Circuit
Il filmato viene dal sito della Partizan.
Del regista sto preparando un articolo ad hoc. Il suo nome è Antoine Bardou-Jacquet: ha vinto l'oro a Cannes nel 2003 con "Honda Cog" e un oro a Cannes 2006 con lo spot che secondo me meritava il Grand Prix: "Honda Choir".
Nivea - The Goodbye Cellulite Choir
scaricato dal sito ufficiale inglese della Nivea. Andateci e scaricatevi il testo della canzone, è deliziosa.
Happydent - City Lights
Un autentico capolavoro. È stato criticato da qualcuno che ci avrebbe visto persone costrette in schiavitù. Giudicate voi. Per me merita un Leone a Cannes. Prediction. Lo spot è stato scaricato dal sito ufficiale della Happydent. Per approfondire andate qui e qui. Eccovi il sito del regista Ram Madhvani.
stayout.ca - microcosm
Lo spot si può scaricare da qui. Andate anche sul sito della casa di produzione/post Lux.
Comcast – Ketchup
Il filmato viene da qui. Il regista è Diego Kaplan, Silver Lion a Cannes 2002 con "Telecom Baby" e Bronze Lion sempre nel 2002 per "Nutrasweet Fake". Andate sul sito della Wasabi, la casa di produzione argentina con cui lavora, per vederli. Non perdetevi lo spot per MTV "Baby" shortlist a Cannes 2003.
HSBC – Bad Boy
Dal sito della RSA tagliato apposta per voi dal reel del regista Joe Carnahan.
Il filmato viene dal sito della Partizan.
Del regista sto preparando un articolo ad hoc. Il suo nome è Antoine Bardou-Jacquet: ha vinto l'oro a Cannes nel 2003 con "Honda Cog" e un oro a Cannes 2006 con lo spot che secondo me meritava il Grand Prix: "Honda Choir".
Nivea - The Goodbye Cellulite Choir
scaricato dal sito ufficiale inglese della Nivea. Andateci e scaricatevi il testo della canzone, è deliziosa.
Happydent - City Lights
Un autentico capolavoro. È stato criticato da qualcuno che ci avrebbe visto persone costrette in schiavitù. Giudicate voi. Per me merita un Leone a Cannes. Prediction. Lo spot è stato scaricato dal sito ufficiale della Happydent. Per approfondire andate qui e qui. Eccovi il sito del regista Ram Madhvani.
stayout.ca - microcosm
Lo spot si può scaricare da qui. Andate anche sul sito della casa di produzione/post Lux.
Comcast – Ketchup
Il filmato viene da qui. Il regista è Diego Kaplan, Silver Lion a Cannes 2002 con "Telecom Baby" e Bronze Lion sempre nel 2002 per "Nutrasweet Fake". Andate sul sito della Wasabi, la casa di produzione argentina con cui lavora, per vederli. Non perdetevi lo spot per MTV "Baby" shortlist a Cannes 2003.
HSBC – Bad Boy
Dal sito della RSA tagliato apposta per voi dal reel del regista Joe Carnahan.
lunedì 19 marzo 2007
Ads of the week.
Eccovi la selezione della settimana. Per i credits collegatevi al mio Youtube Channel.
VW Golf - The Great Pretender
Scaricato dal sito della casa di produzione Partizan.
JC Penney – Train
Sul sito della casa di produzione Academy Films si può vedere lo stesso spot con una colonna sonora differente.
Questo spot mi dà lo spunto per farvi vedere quest’altro, bellissimo spot della Orange "Belonging" - Prediction. Per approfondire cliccate qui. Il making of lo trovate qui.
Stop The Traffik – Damage Goods
Scaricato dal sito della Pink Film.
Vigorsol – The Legend
Scaricato dal sito della Stink. Andate qui per ulteriori approfondimenti.
E per chiudere un’esilarante campagna della Altoids. Fonti interne Leo Burnett.
Altoids - Blowhole Bob
Altoids - Banana Hands
Altoids - Australian Double Back
Altoids - Half Deer Edwards
VW Golf - The Great Pretender
Scaricato dal sito della casa di produzione Partizan.
JC Penney – Train
Sul sito della casa di produzione Academy Films si può vedere lo stesso spot con una colonna sonora differente.
Questo spot mi dà lo spunto per farvi vedere quest’altro, bellissimo spot della Orange "Belonging" - Prediction. Per approfondire cliccate qui. Il making of lo trovate qui.
Stop The Traffik – Damage Goods
Scaricato dal sito della Pink Film.
Vigorsol – The Legend
Scaricato dal sito della Stink. Andate qui per ulteriori approfondimenti.
E per chiudere un’esilarante campagna della Altoids. Fonti interne Leo Burnett.
Altoids - Blowhole Bob
Altoids - Banana Hands
Altoids - Australian Double Back
Altoids - Half Deer Edwards
mercoledì 14 marzo 2007
Ray-Ban. Never Hide.

Mai nascondersi dietro ai marchi, dietro alle mode. Never Hide. Questo è il claim della campagna della Ray Ban studiato dall’agenzia TBWA/Chiat/Day di San Francisco. L’8 marzo è partito il progetto. La prima operazione prevista: dare la possibilità alle persone di uscire allo scoperto, mostrando la propria foto con i Ray-Ban sui 12 maxischermi della piazza più famosa del mondo. Times Square. Con curiosità e spinto da un pizzico, ma proprio un pizzichino, di narcisismo ho spedito la mia foto e con grande sorpresa l’ho vista proiettata sugli schermi della mia amata New York. Potete vederla anche qui e sul sito della Ray-Ban nella galleria fotografica.
Da Aprile il concetto "Never Hide” sarà esplorato su molteplici mezzi: cinema, stampa, outdoor, web, viral e TV. Il direttore creativo del progetto è il grandissimo Chuck McBride che ha appena lasciato l’agenzia per dare il via alla sua boutique creativa – Cutwater - sempre sotto l’egida di Omnicom. Approfondite qui e qui.
Vi rimando a questo spot studiato per rassicurare i clienti e fugare le ansie sulla sua decisione di lasciare TBWA/Chiat/Day.
Lo strumento utilizzato per il massacro non poteva che essere un Clio.
Proseguendo con i credits della campagna Ray-Ban:
Creative Director: Travis Britton.
Director: Michael Haussman.
Photography Director: Paul Cameron.
L’incarico media è affidato a Carat International-Vizeum.
In questo articolo trovate tutti i dettagli della campagna. A seguire un filmato introduttivo a tutta l'operazione.
lunedì 12 marzo 2007
Nicolai Fuglsig. Il regista con 250.000 palle.
Nicolai inizia la sua carriera come fotografo per alcune testate danesi. Vince premi prestigiosi, tra cui nel 1999 l’ ICP Infinity Awards, per il suo libro fotografico sulla Russia intitolato: “Built in the shadow of a nuclear bomb”. Sempre grazie allo stesso libro vince il primo premio del “World Press Photo”. Da Kodak viene consacrato “migliore fotografo al mondo under 30”.
Un giornale danese gli dà l’incarico di fare un servizio in Kosovo. Per l’occasione compra una videocamera all’aeroporto e filma un documentario intitolato “Return of the Exiled”. Questo lavoro gli fa da apripista: lo contatta la Levi’s per girare alcuni cortometraggi tra cui il famoso “Voodoo” – vi rimando a questo vecchio articolo: 'Reel revolution': Levi's sponsors young filmmakers . Il video “Voodoo” potete vederlo a seguire, scaricato dal sito della Mercurio Cinematografica e uploadato per voi su Youtube.
Per approfondire uno dei suoi reportage: Muslumovo. Il libro relativo all’argomento purtroppo non si trova neanche su Amazon. Un articolo relativo a lui su ’boards quando era ancora "in fasce".
La casa di produzione che lo segue è la MJZ, la migliore casa di produzione degli anni passati più recenti secondo le classifiche di AdCritic. Con loro ha girato anche Voodoo e un’operazione che secondo me è destinata a vincere a Cannes 2007.
Seguite bene. Il cliente è The Truth, l’agenzia è la Crispin Porter + Bogusky, l’agenzia di pubblicità più premiata, più fica, più strepitosa, più megagalattica, più tutto al mondo… scusate, mi sono fatto prendere dall’entusiasmo, ma a loro sarà dedicato un post, anzi sicuramente più di uno. A dirla tutta tra i credits c’è a parimerito anche la Arnold di Boston. Comunque…
La campagna ambient in questione mostra alcune donne di ghiaccio in dolce attesa: dentro il pancione trasparente ci sono alcuni bambolotti neonati di plastica. Man mano che le donne si sciolgono al sole, si frantumano per terra lasciando cadere il bambino che è dentro di loro. Copy: “Over 30 children lose their moms to tabacco everyday”. Potete vedere il filmato di seguito oppure scaricarlo qui, protetto da password dedicata agli amici per motivi di copyright. Prediction.
Altri lavori recentissimi: campagna Lexus. Agenzia: Team One. Spot Hydrant - Spot Hospital. Gli spot potete scaricarli anche qui, sempre con password.
Interessanti vero? Mai quanto lo spot che tutti voi avete sicuramente visto ma che ignoravate avesse girato Nicolai. Si tratta di “Balls” per Sony Bravia. VFX a regola d’arte da parte di ”The Mill” London. Qui trovate un’intervista su ‘boards dopo il successo dello spot Sony. Le foto dal set su flickr.com.
Uno Shortlist a Cannes 2006 per Adidas – “Never quits”.
Audi Bull – 2003, no prize – per BBH Londra, casa di produzione Outsider.
Vi aggiungo una piccola reel trovata nel sito della casa di post Method Studios, e un’altra trovata sul sito della Soixante Quinze, un’altra casa di produzione.
Nicolai Fuglsig ha anche girato spot in Italia. Uno di questi l’ha concepito Leo Burnett, l’agenzia per cui lavoro. Cliente “Pampero” – spot “El ritual”. Per i credits completi vi rimando come al solito al mio Youtube Channel.
Un altro spot bellissimo che ha girato in Italia è per Tele + nel 2003. Uno spot che, sorprendentemente per essere una pubblicità italiana, ha anticipato altri spot blasonati che recentemente hanno vinto fior fior di premi. Mi riferisco a "Rexona - Stunt City", oro a Cannes 2005. Certo, le categorie merceologiche e il relativo pensiero laterale hanno un peso diverso, però lo spot italiano meritava di più.
Tele+
Rexona Stunt City
Un giornale danese gli dà l’incarico di fare un servizio in Kosovo. Per l’occasione compra una videocamera all’aeroporto e filma un documentario intitolato “Return of the Exiled”. Questo lavoro gli fa da apripista: lo contatta la Levi’s per girare alcuni cortometraggi tra cui il famoso “Voodoo” – vi rimando a questo vecchio articolo: 'Reel revolution': Levi's sponsors young filmmakers . Il video “Voodoo” potete vederlo a seguire, scaricato dal sito della Mercurio Cinematografica e uploadato per voi su Youtube.
Per approfondire uno dei suoi reportage: Muslumovo. Il libro relativo all’argomento purtroppo non si trova neanche su Amazon. Un articolo relativo a lui su ’boards quando era ancora "in fasce".
La casa di produzione che lo segue è la MJZ, la migliore casa di produzione degli anni passati più recenti secondo le classifiche di AdCritic. Con loro ha girato anche Voodoo e un’operazione che secondo me è destinata a vincere a Cannes 2007.
Seguite bene. Il cliente è The Truth, l’agenzia è la Crispin Porter + Bogusky, l’agenzia di pubblicità più premiata, più fica, più strepitosa, più megagalattica, più tutto al mondo… scusate, mi sono fatto prendere dall’entusiasmo, ma a loro sarà dedicato un post, anzi sicuramente più di uno. A dirla tutta tra i credits c’è a parimerito anche la Arnold di Boston. Comunque…
La campagna ambient in questione mostra alcune donne di ghiaccio in dolce attesa: dentro il pancione trasparente ci sono alcuni bambolotti neonati di plastica. Man mano che le donne si sciolgono al sole, si frantumano per terra lasciando cadere il bambino che è dentro di loro. Copy: “Over 30 children lose their moms to tabacco everyday”. Potete vedere il filmato di seguito oppure scaricarlo qui, protetto da password dedicata agli amici per motivi di copyright. Prediction.
Altri lavori recentissimi: campagna Lexus. Agenzia: Team One. Spot Hydrant - Spot Hospital. Gli spot potete scaricarli anche qui, sempre con password.
Interessanti vero? Mai quanto lo spot che tutti voi avete sicuramente visto ma che ignoravate avesse girato Nicolai. Si tratta di “Balls” per Sony Bravia. VFX a regola d’arte da parte di ”The Mill” London. Qui trovate un’intervista su ‘boards dopo il successo dello spot Sony. Le foto dal set su flickr.com.
Uno Shortlist a Cannes 2006 per Adidas – “Never quits”.
Audi Bull – 2003, no prize – per BBH Londra, casa di produzione Outsider.
Vi aggiungo una piccola reel trovata nel sito della casa di post Method Studios, e un’altra trovata sul sito della Soixante Quinze, un’altra casa di produzione.
Nicolai Fuglsig ha anche girato spot in Italia. Uno di questi l’ha concepito Leo Burnett, l’agenzia per cui lavoro. Cliente “Pampero” – spot “El ritual”. Per i credits completi vi rimando come al solito al mio Youtube Channel.
Un altro spot bellissimo che ha girato in Italia è per Tele + nel 2003. Uno spot che, sorprendentemente per essere una pubblicità italiana, ha anticipato altri spot blasonati che recentemente hanno vinto fior fior di premi. Mi riferisco a "Rexona - Stunt City", oro a Cannes 2005. Certo, le categorie merceologiche e il relativo pensiero laterale hanno un peso diverso, però lo spot italiano meritava di più.
Tele+
Rexona Stunt City
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